E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 1 aprile 2011

Ritratto di signora: Alice Paul



Alice Paul nacque nel 1885 e fu una delle leader del movimento americano delle suffragette. Fin dall'infanzia Alice fu educata all'uguaglianza e al rispetto, cosa favorita anche dal fatto che la famiglia aderiva al Quaccherismo; inoltre la madre viveva in prima persona le battaglie del movimento femminista e portava spesso la piccola Alice agli incontri del National American Women Suffrage Association. Dopo la laurea in Scienza politiche nel 1912, lei stessa di iscrisse a tale associazione. A quel punto, assieme ad altre donne tra cui l'amica Lucy Burns, iniziò una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per puntare l'attenzione sull'esigenza di estendere il diritto di voto alle donne. Ma tale strategia si rivelò infruttuosa, quindi Alice decise di fondare nel 1916 il National Woman's Party e di introdurre alcuni metodi usati dal movimento suffragista britannico: ossia manifestazioni, cortei, riunioni di massa, picchettaggi e persino scioperi della fame. Con l'elezione del presidente Wilson le cose non migliorarono e Alice e le altre donne del partito mossero pesanti critiche ai Democratici; nel gennaio del 1917 le suffragette iniziarono a manifestare davanti alla Casa Bianca con striscioni che chiedevano il diritto di voto per le donne, si trattava di manifestazioni pacifiche e di disubbedienza civile; nel luglio dello stesso anno le manifestanti, tra cui la stessa Alice, vennero arrestate per "intralcio al traffico". Per protesta Alice iniziò a rifiutare il cibo e per questo venne portata nel reparto psichiatrico del carcere e costretta all'alimentazione forzata; ma le continue manifestazioni e la stampa che si occupò del caso misero pressione al presidente Wilson tanto da fargli cambiare idea e dichiarare che il suffragio femminile era urgente come misura di guerra ed esortò il governo ad approvare la nuova legge: era il 1920 quando finalmente venne approvato il Diciannovesimo emendamento che garantiva il diritto di voto alle donne.

Dopo il raggiungimento di quel diritto tanto sognato, Alice non smise mai di combattere per i diritti delle donne fino alla sua morte avvenuta nel 1977. L'eredità che ha lasciato alle generazioni successive (americane ma non solo) è enorme, ha dedicato l'intera vita alla giustizia, al rispetto e all'uguaglianza e questi valori fanno di lei una delle più grandi figure morali del secolo scorso. Se il Novecento ha portato alla conquista di diritti prima di allora impensabili per il genere femminile lo dobbiamo a grandi donne come Alice Paul e io m'inchino alla sua memoria.


4 commenti:

sylvia-66 ha detto...

...che emozione.. Tanti ani fa, vidi uno sceneggiato sulle suffragete inglesi e ricordo gli scioperi della fame, il nutrimento forzato, la reclusione in cliniche psichiatirche. Incredibile: una donna protesta per ottnere un sacrosanto diritto e la rinchiudono in manicomio... Quando vedo le giovanissime di oggi accettare i condizionamenti della nostra cultura senza porsi alcuna domanda, sento il desiderio di raccontare loro storie come queste. Spero le incontrino sulla loro strada, prima o poi - magari anceh incappando in questo post!...

Silvia ha detto...

Oggi, osservando dopo un secolo le battaglie di quelle donne fa impressione pensare a quanto hanno sofferto e penato per ottenere i diritti civili; ora viviamo in relativa libertà, ma a quel tempo era impresa assai difficile per una donna dire la sua. Il coraggio che hanno avuto quelle ragazze è stato grandissimo e noi tutte dovremmo ricordarle e ringraziarle per il sacrificio e la costanza che hanno dimostrato. Nonostante l'ostilità con cui avevano a che fare ogni giorno non si sono mai arrese. E la realtà è che i diritti civili non sono stati un regalo concesso, ma una conquista fatta contro tutto e contro tutti, contro una società incapace di comprendere le ragioni di quelle donne. Ricordare è doveroso. Purtroppo le donne di oggi spesso non sanno e non s'interessano al passato, non sanno cosa significava essere donna un secolo fa, dando tutto per scontato e inseguono una falsa idea di libertà che non le rende libere... sarebbe opportuno che le grandi lezioni di donne come Alice Paul fossero raccontate alle donne di oggi, le aiuterebbe a capite tante cose.

Francesca D. ha detto...

I tuoi 'ritratti di signora' sono sempre scritti magnificamente, e pieni di passone! Complimenti Silvia! Grande precorritrice di tempi Alice Paul...

Silvia ha detto...

@Francesca: grazie!!!! Sei troppo buona!!!!!

Sì, Alice Paul è un modello, un mito, un esempio non solo per gli americani, ma per tutti noi!