E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

martedì 3 maggio 2011

Ritratto di signora: Audrey Hepburn




Audrey Hepburn nacque a Bruxelles nel 1929 da padre inglese e da madre olandese, che era una baronessa; origini aristocratiche da cui probabilmente Audrey ereditò l'innata eleganza e grazia. Passò l'infanzia e l'adolescenza nell'Olanda sotto il giogo del regime nazista e in quegli anni studiò danza desiderando affermarsi in tale campo, ma nel destino della giovane Audrey c'era Hollywood. Mosse i primi passi in teatro: nel 1951 Colette in persona la scelse per interpretare la sua Gigi sul palcoscenico. Di quel periodo sono anche le prime piccole parti al cinema. Ma l'appuntamento con la storia era dietro l'angolo: William Wyler cercava la protagonista per il suo nuovo film Vacanze romane e chi meglio di lei che era figlia di una aristocratica avrebbe potuto interpretare il ruolo della principessa Anna? Un ruolo indubbiamente nel destino di Audrey! Il successo fu clamoroso: Oscar alla prima nomination e una serie di altri prestigiosi premi. Hollywood rimase incantata da questa delicata, elegante attrice acqua e sapone, dotata di una grazia assolutamente unica e ne fece negli anni successivi una delle più grandi star del cinema mondiale, grazie a film come Sabrina, Cenerentola a Parigi, Arianna, Sciarada, My Fair Lady e soprattutto Colazione da Tiffany che la trasformò in un' immortale icona di stile. In quegli anni lavorò con i più grandi registi come Billy Wilder, George Cukor, Blake Edwards e affiancò protagonisti maschili del calibro di Gregory Peck, Humphrey Bogart, Cary Grant, Gary Cooper, Rex Harrison, Peter O'Toole, William Holden e Fred Astaire. Verso la fine degli anni Sessanta, però, le sue apparizioni sul grande schermo iniziarono ad essere sporadiche perché l'attrice desiderava dedicarsi alla famiglia, si sposò due volte: la prima con l'attore Mel Ferrer dal quale ebbe il figlio Sean e la seconda con il medico italiano Andrea Dotti, dal quale ebbe il figlio Luca.

Famosa la sua amicizia con lo stilista Givenchy che si occupò per anni del guardaroba dell'attrice, tanto da rendere Audrey la sua musa e creare per lei un profumo, L'interdit.

Il 1988 è l'anno dell'ultimo film di Audrey Hepburn, Always-Per sempre di Steven Spielberg nel quale interpretava il ruolo di un angelo, ma soprattutto è l'anno in cui diventò ambasciatrice dell'UNICEF: da quel momento si occupò dell'aiuto ai bambini dei paesi poveri, viaggiando in tutto il mondo. Era il 20 gennaio 1993 quando un male incurabile portò via per sempre il cerbiatto di Hollywood.

Audrey Hepburn è il mio mito! Un'attrice, ma prima ancora una donna di impareggiabile umanità, delicatezza, eleganza e stile. Una leggenda inarrivabile. Io la chiamo "la donna più elegante della storia dell'umanità" perché sapeva esserlo anche con un paio di ballerine ai piedi e un paio di pantaloni e una maglietta, non aveva bisogno di essere particolarmente sofisticata, le bastava essere se stessa, con quel suo viso acqua e sapone per incantare il mondo! Perché la sua era un'eleganza innata, un' eleganza di spirito e di anima che la illuminava. Era la ragazza della porta accanto che con grande semplicità sapeva lasciare il segno. Ancora oggi è presa a modello e imitata dalle donne di tutto il mondo; la sua icona è intramontabile ed è senza dubbio la diva più citata, assieme a Marilyn Monroe.

Di lei rimangono i bellissimi film e il riconosciuto talento di una delle più grandi attrici di Hollywood, la lezione di stile, l'impegno umanitario... e un sorriso delicato e dolce che ha fatto di lei il cerbiatto del cinema mondiale!

6 commenti:

Irene ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te. Audrey è la donna alla quale tento di rifarmi fin da quando ero bambina...e anche se non ho le doti naturali che lei aveva, credo sia importante fare ogni sforzo per somigliarle, non nell'aspetto perché sarebbe impegno vano, ma nell'animo. Grazie Silvia, e grazie Audrey di essere esistita. Ti vogliamo bene

Miss Claire ha detto...

Eheh! :)
Aspettavo questo personaggio! :D
Adoro Audrey! E non aggiungo altro al tuo splendido articolo...solo questo:

http://www.youtube.com/watch?v=-6krFBlOx-M&feature=related

;)

Passo, altresì, per informarti, che finalmente ho pubblicato il topic finale del GdL sulla Brinton, ecco qua:
http://www.youtube.com/watch?v=-6krFBlOx-M&feature=related

Grazie di aver partecipato cara! Un abbraccio!
C.

Francesca D. ha detto...

Adoro Audrey!! Sopra al mio letto troneggiano la locandina del film 'Colazione da Tiffany' e una stampa con il suo volto stilizzato in bianco e nero, per non parlare di borse e borsette, magliette e quant'altro con il suo volto come icona, monografie, e, naturalmente, l'intera collezione di DVD di tutti i suoi film...dunque, non posso che apprezzare questo post! Da Audrey-dipendente ad Audrey-dipendente!!

Silvia ha detto...

@Irene: Anch'io vorrei essere come lei! E avere come modello una simile donna ci fa impegnare ancora di più a fare il possibile per essere persone migliori! Grazie a te delle bellissime parole!

@Miss Claire: Grazie! Bellissimo il video!!!

@Francesca: Ehhh, sì, vedo che abbiamo la stessa identica passione per Audrey!!! Ma del resto, come si può non ammirare un'attrice, una donna tanto eccezionale?

Anonimo ha detto...

Probabilmente ancora non frequentavo questo blog quando hai pubblicato l'articolo su Audrey..ma ora che l'ho scoperto devo assolutamente commentare!!!
Lei è il mio mito, in assoluto l'attrice che amo di più!!:)
Una bellezza ed una grazia fuori dal comune..sarebbe bello poterle assomigliare almeno un pò!E poi sono convinta che fosse anche simpatica:)
Holly

Ale ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te! Insieme a Coco, Audrey è senza dubbio la mia icona di stile!! La ammiro troppo!!
Bellissimo articolo!!
Ale,
www.fashionteenagerss.jimdo.com