E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

mercoledì 31 agosto 2011

Un'estate... di film in costume!




Ecco le recensioni dei period drama che ho visto nel corso delle vacanze! Iniziamo con Great Expectations.

Miniserie BBC del 1999 parla di... non vi racconterò la trama... non tanto perché non voglio rovinarvi la sorpresa quanto piuttosto per il fatto che non ci ho capito niente! Premetto che io non ho un buon rapporto con Dickens, direi che ci detestiamo a vicenda! Ognuno è la Nemesi dell'altro! Tale antipatia risale a quando tentai di leggere David Copperfield: le prime trecento pagine d'infanzia del protagonista mi annoiarono a tal punto che non potei evitare di abbandonare la lettura (cosa che mai faccio visto che quando un libro non mi piace cerco al contrario di leggerlo il più in fretta possibile!). In seguito, tentai di trovare un romanzo da lui scritto più adatto ai miei interessi... ma non sono mai riuscita a trovarne uno che mi abbia ispirata in maniera positiva, perciò da allora ho sempre evitato Dickens! Ora, nell'apprestarmi a vedere questa miniserie partivo già piena di pregiudizi, lo confesso, ma ero anche disposta a ricredermi qualora la storia mi avesse coinvolto (non ricordavo la trama che pure dovevo aver letto tempo addietro): ebbene, questo sceneggiato si è rivelato non solo una delusione, ma anche il peggior lavoro prodotto dalla BBC! Un'oscenità sconcertante! Una storia confusa senza capo né coda con un finale senza senso! Certo, avendo origine dickensiana potrei imputare facilmente a quel signore la colpa di un simile flop, anche se a sua discolpa si potrebbe obiettare che magari il film è stato adattato male dallo sceneggiatore... ma non avendo mai fallito così clamorosamente la BBC mi viene da pensare che non possa essere tutta colpa dello sceneggiatore... quindi chi rimane da biasimare? Dickens, ovviamente! Dal quale, ancora di più, mi terrò alla larga! Sconsiglio questa miniserie (ma se proprio volete vederla, l'unica nota positiva è la presenza del sempre bellissimo Ioan Gruffudd).

Voto: 0

Link: video







La storia de Il velo dipinto si colloca nella Cina degli anni Venti: Kitty, annoiata signorina benestante accetta di sposare il batteriologo Walter Fane, uomo non particolarmente espansivo e troppo assorbito dal lavoro benché sia perdutamente innamorato di lei. Ben presto il tedio porta Kitty a iniziare una relazione con l'affascinante viceconsole inglese Charlie Townsend, scoperta la tresca Walter decide di trascinare la moglie in uno sperduto villaggio alle prese con una tremenda epidemia di colera. Dopo momenti difficili fatti di incomprensioni e recriminazioni sembra che i due possano finalmente trovare un attimo di felicità... destinato però a non durare. Film del 2006 con una bravissima Naomi Watts e un affascinante Edward Norton come non lo vedevo da anni, si tratta di una pellicola quanto mai delicata e commovente nel finale. Lo consiglio!

Voto: 8








Film del 1999 tratto dal romanzo in versi di Puskin racconta del ricco dandy del titolo che si reca in campagna per ricevere l'eredità di uno zio, lì fa innamorare e rifiuta la bella Tatiana, uccide in duello l'amico poeta Lensky e sparisce per anni, quando tornerà e rivedrà Tatiana capirà di amarla ma a quel punto sarà troppo tardi. Film non tanto interessante per la trama, senza particolari colpi di scena, quanto per la bellissima fotografia, le location e la scenografia in generale; ci sono delle scene veramente suggestive e quasi magiche direi, il film vale solo per questo.

Voto: 5,5








Versione del 1997 con la bellissima Sophie Marceau nel ruolo della tormentata Anna, si tratta di un film in costume moderno e incalzante tipico della produzione cinematografica di questo genere degli ultimi decenni. Attori adatti ai propri ruoli, bellissimi costumi e location; ha forse il difetto di essere troppo veloce e sbrigativo e di non approfondire pienamente la vicenda di Anna... però tale difetto è proprio anche del romanzo di Tolstoj. Piacevole!

Voto: 7

Link: trailer





Versione del 1948. Dieci anni dopo, Rossella O'Hara diventa Anna Karenina, che segna il ritorno alla grande epopea in costume per Vivien Leigh nei panni dell'eroina di Tolstoj in una pellicola di oltre due ore e ben fedele all'originale, in grado di raccontare meglio tutti i passaggi che portano Anna al suo tragico destino; mi è piaciuta soprattutto la parte finale in cui la Leigh riesce perfettamente a riportare lo stato confusionario e folle di Anna che si avvia verso la morte. Film in costume tipicamente anni Quaranta, soffre un po' il fatto di risultare pesante e fin troppo opprimente e probabilmente a suo tempo pagò l'immensa fama di Via col vento e questo ne decretò lo scarso successo. Comunque, è un film da vedere.

Voto: 6,5

Link: una scena

martedì 30 agosto 2011

Fine delle vacanze e novità del blog




Alla fine le mie lunghissime vacanze sono giunte al termine! Sono appena tornata a Roma e sono pronta per una nuova lunghissima stagione autunnal-invernale! La stagione inizia con tantissime novità tutte da scoprire, sperando che il blog possa risultare sempre più interessante e ricco di spunti! Naturalmente, vi racconterò lungamente della mia esperienza inglese con tanti post su Londra! Intanto, però, vi anticipo alcuni degli argomenti e delle attività che potrete trovare nel blog nel corso dei prossimi mesi!

Settembre: un mese dedicato alle celebrazioni del Decimo Anniversario dell'uscita nelle sale di Moulin Rouge, il sorprendente musical di Baz Luhrmann, nonché mio film preferito e pellicola grazie alla quale ho scoperto Jane Auste (ma questa è un'altra storia!). Un piccolo viaggio alla scoperta di un film cult attraverso tutto quello che ha reso possibile la creazione di un simile capolavoro pop!

Ottobre: un mese dedicato alle celebrazioni del secondo Anniversario importantissimo di questo autunno, il Bicentenario della pubblicazione di Ragione e sentimento! Pubblicazione ad opera di un'anonima "Lady" che ha dato avvio al mito inossidabile di Zia Jane! Un viaggio tra passato e presente, con un piede nel 1811 e l'altro nel 2011, per scoprire quanto la lezione di Jane sia ancora estremamente attuale!

Novembre: ci sarà il mio primo Giveaway il cui premio in palio sarà un libro... il mio romanzo! Di cui vi parlerò più diffusamente in seguito! Inoltre, per questo mese è in progetto una mini Rassegna dedicata ancora una volta ai grandi personaggi femminili del passato...

Naturalmente, con l'autunno tornerà l'amata rubrica Ritratto di signora e anche le mie recensioni di film, miniserie tv, libri, fumetti ecc., le curiosità sulla moda e gli usi e costumi del passato e su tutto ciò che riguarda il mondo austeniano!

Siete pronti per un entusiasmante autunno da vivere con me?

giovedì 11 agosto 2011

Piccola riflessione su quanto la vita nell'Ottocento fosse migliore...




Ieri sono tornata dalle vacanze... solo per qualche giorno prima di partire per la campagna (la mia personale Longbourn!!!) ed è capitata una cosa fastidiosa ma anche curiosa: a casa è mancata la corrente per parecchie ore, fino a sera. Ora, mentre accendevo la candela, unica fonte di luce possibile dinanzi al terribile blackout, davanti alla prospettiva di dover passare la serata al buio, senza elettricità e quindi senza nessuna possibilità di passare il tempo altrimenti, ho iniziato a riflettere su come una simile condizione sia quanto mai spiacevole nella nostra epoca... situazione che nell'Ottocento non si sarebbe mai venuta a creare! Eh, sì! Pensandoci bene, il fatto che all'epoca non esistesse l'energia elettrica aveva i suoi lati positivi facendo sì che non ci fosse mai il rischio di rimanere bloccati in casa al buio nell'impossibilità di fare niente a causa di un blackout! Anzitutto, avevano le loro belle candele da accendere al crepuscolo e come è noto le candele non vanno in corto circuito! Quindi il rischio di rimanere al buio all'improvviso non esisteva!







Poi non avevano il problema di non poter accendere la radio per passare il tempo: suonavano la musica direttamente in casa!








E ovviamente non avevano il problema di non poter usare la tv o il lettore dvd per vedere un film: potevano benissimo fare qualche lettura a voce alta o persino mettere in scena una piccola recita!








E non avevano l'ansia di non poter usare il pc: invece di scrivere e-mail, potevano scrivere lunghissime lettere... e senza doversi preoccupare della connessione!!!! Dove oggi non arriva internet... all'epoca arrivavano le lettere!!!!

Queste sono sono alcune delle cose che causa blackout non ho potuto fare... che avrei potuto fare se vivessi nell'Ottocento! Di certo, in tal caso non mi sarei annoiata alla luce fioca di una candela come è accaduto ieri sera, ma avrei avuto un sacco di modi per passare il tempo! Sembra incredibile pensare che la nostra epoca avanzata e tecnologica abbia dei lati negativi rispetto alla vita di due secoli fa, però pensandoci bene non sempre il progresso tecnologico migliora la vita: il più delle volte la rende più complicata e stressante! E dunque, in fin dei conti, la vita non era forse migliore un tempo quando non c'era il pericolo blackout a minacciare di isolarti dal resto del mondo?