E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 26 marzo 2012

Niamh delle fate, una musa preraffaellita - Ep. 8: Insieme

Episodi precedenti:








Episodio 8. Insieme

Waterhouse nel finale della lettera riportava che Thomas era tornato a Watton-at-Stone dopo la malattia e che folle e disperato aveva continuato a vagare per la campagna recitando passi della ballata di Keats, sempre convinto di essere il cavaliere della storia, e che aveva continuato a disegnare il volto dell'amata perduta fino alla sua morte avvenuta nel 1892.





Disegno di Silvia con elaborazione grafica di Vele Ivy




Jane alla morte del fratello aveva inviato lo studio preparatorio del ritratto di Niamh a Waterhouse, spiegandogli che era l'unica opera del fratello che non era andata perduta: purtroppo tutte le altre erano state bruciate da Thomas stesso in un impeto di follia, mentre il ritratto originale era stato dato via da Friedrich von Werther, il marito di Niamh, dopo la morte della moglie e nessuno sapeva dove fosse finito. Provando troppa pena nel conservare quell'unico disegno, visto che lei in qualche modo si riteneva colpevole per lo sfortunato amore, ma non avendo il coraggio di distruggerlo, infine era giunta alla soluzione di spedirlo a Waterhouse, sicuramente la persona più adatta per averne cura e preservare il ricordo del fratello. Ricevuto il disegno, Waterhouse si sentì sorpreso e commosso dal gesto di Jane, considerando che in tutti quegli anni non aveva mai smesso di essere "ossessionato" dalla triste storia di Niamh e Thomas, a tal punto che decise di utilizzare come base lo schizzo di Thomas per dare volto alla sua Belle dame sans merci con le fattezze di Niamh e il cavaliere con le fattezze di Thomas. Waterhouse aveva spiegato così la ragione di tale decisione: "Desidero fare in modo che i due innamorati possano essere riuniti e immortalati nel mio dipinto, visto che non hanno potuto vivere il loro amore nella realtà". Quando terminai di leggere nel mio spirito regnava un grande sconvolgimento, e non poteva essere diversamente dopo essere venuta a conoscenza di una storia tanto struggente. Per qualche istante, tenendo tra le dita i fogli, cercai di respirare profondamente e di raccogliere le idee che mi si erano affollate nella testa durante la lettura. La consapevolezza di aver scoperto un documento eccezionale, come uno scritto inedito di Waterhouse, era niente in confronto alla straordinaria storia che ne era emersa, una storia probabilmente sconosciuta al resto del mondo. Istantaneamente provai un senso di gelo al pensiero che nessuno conoscesse la storia di Niamh e Thomas, mi sembrò una seconda ingiustizia nei confronti dei due innamorati già così duramente provati da un destino avverso. Ci pensai un po', poi giunsi alla conclusione che il minimo che potessi fare era quello di far conoscere una storia d'amore rimasta sepolta nell'oblio per oltre un secolo, questo cambiando il mio progetto di tesi: capii che dovevo farla su Thomas e il suo ritratto di Niamh. Mi sembrava tutto così ovvio, il fatto che proprio io avessi scoperto la lettera di Waterhouse era il segno che dovevo essere io a raccontare questa storia. Presa la mia decisione, tornai ancora una volta a vedere il ritratto di Niamh, mentre la sua attenzione era puntata sul magico cerchio delle fate che solo lei riusciva a vedere, io le "promisi" che avrei fatto del mio meglio per raccontare la sua storia e renderle giustizia. In seguito, presi il primo aereo diretto in Germania e andai a vedere La belle dame sans merci, conservata nel Hessisches Landesmuseum; rimasi a lungo ad osservare il quadro, commossa perché mi rendevo conto che quella era la prima volta che lo vedevo in tutta la sua verità, con gli occhi della consapevolezza ero in grado di vedere il messaggio segreto che vi era stato nascosto. Indugiai, fino quasi all'ora di chiusura, dinanzi al quadro e infine liberai la commozione che mi attanagliava trasformandola in un sorriso dal profondo del cuore: perché Niamh e Thomas, lì immortalati, dovunque si trovassero in quel momento... erano insieme ed erano felici.






John William Waterhouse, La belle dame sans merci





Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia e Vele Ivy

Tutte le immagini di Waterhouse che compaiono negli episodi sono tratte da: www.jwwaterhouse.com

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

6 commenti:

Sara ha detto...

che bella la fine "dinanzi al quadro e infine liberai la commozione che mi attanagliava trasformandola in un sorriso dal profondo del cuore: perché Niamh e Thomas, lì immortalati, dovunque si trovassero in quel momento... erano insieme ed erano felici"
mi piace

P.s. novità nel campo "I Miserabili"
http://spettacolospettacolare.blogspot.it/2012/03/prima-immagine-di-russell-crowe-nel.html

Silvia ha detto...

Grazie! Sono contenta che ti piaccia il finale! Io lo considero quasi un lieto fine... anche se a metà, però il fatto che Niamh e Thomas siano immortalati in quel quadro è il segno che il loro amore, nonostante tutto, vivrà in eterno!

Grazie della segnalazione!

Anonimo ha detto...

Bellissimo questo finale!!
Avevate ragione,pur non essendo un lieto fine come ce lo aspetteremmo,in realtà ti lascia proprio con il sorriso!
Dopotutto chi ci dice che non sia realmente così?Che da qualche parte Niamh e Thomas siano insieme e siano riusciti a coronare il loro sogno d'amore?
Davvero complimenti,mi è piaciuto molto!!
Holly

Silvia ha detto...

@Holly: grazie!!! Sono contenta che il finale ti abbia lasciato un sorriso! Io lo trovo così commovente, perché sono sicura che i grandi amori vivono in eterno! E mi piace pensare che in qualche modo Niamh e Thomas siano riusciti a rimanere insieme!

Continua a seguirci: le sorprese non finiscono qui...

;-)

mammasuperabile ha detto...

anch'io dò un bel 10 al finale
mi ha strappato un sorriso dolce-amaro

Silvia ha detto...

@mammasuperabile: grazie!!!!

^_^