E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 1 ottobre 2012

Christabel - prima parte




C'era una volta in un paese lontano una fanciulla di nome Christabel, aveva i capelli color oro e gli occhi blu come l'oceano, viveva con suo padre John in una casetta di pietra nei pressi di un bosco. John in gioventù era stato il Capitano delle Guardie del Re, uomo coraggioso e stimato da tutti, ma in seguito alla morte della moglie aveva lasciato il suo incarico per occuparsi di Christabel, che all'epoca era molto piccola. L'uomo da allora si era dedicato a quelle passioni che prima non aveva potuto coltivare: lo studio delle arti, della filosofia e della medicina; era così diventato il medico del villaggio e aveva allevato suo figlia insegnandole queste materie, soprattutte le arti mediche in modo che un giorno la ragazza potesse sostituirlo nel compito di curare le persone ammalate. Così Christabel era cresciuta con un'educazione ricca e varia e molti erano i suoi interessi, sapeva persino tirare di spada perché suo padre riteneva che per la figlia fosse necessario essere in grado di difendersi in caso di emergenza e le aveva insegnato a maneggiare la spada e a cavalcare. La vita di Christabel, che ora aveva diciannove anni, scorreva tra le faccende domestiche, la cura dei malati del villaggio e le frequenti incursioni nel bosco alla ricerca di erbe medicinali utili per preparare le pozioni. Era una fanciulla dolce e gentile, benvoluta da tutti, era felice della sua vita semplice a contatto con la natura. La ragazza custodiva anche un segreto che non aveva mai raccontato a nessuno, nemmeno a suo padre: da molti anni faceva un sogno ricorrente; nel sogno si trovava su un campo di battaglia e assisteva un cavaliere ferito, curandolo e confortandolo. Sempre la stessa immagine. Negli anni si era interrogata spesso sul senso di quel sogno e soprattutto sull'identità del cavaliere, ma non era mai riuscita a venire a capo dell'enigma. Così aveva imparato a convivere con questo strano sogno e a non badarci più di tanto.
 
In quel periodo al Palazzo Reale erano in corso i preparativi per il Ballo Pubblico: tutti gli anni il Re apriva il castello ai giovani di tutto il regno che potevano incontrarsi e danzare liberamente, questo era un evento molto amato perché sia i giovani nobili sia i giovani del villaggio potevano ritrovarsi e ballare mettendo da parte le convenzioni sociali e gli obblighi di rango. Era la regola vedere principi ballare con figlie di mugnai e principesse ballare con giovani contadini! Christabel era molto emozionata perché quello sarebbe stato il suo primo Ballo Pubblico, aveva passato tutta l'infanzia ad ascoltare estasiata i racconti di suo padre quando egli vi partecipava da giovane: proprio durante uno dei balli aveva conosciuto sua madre.
 
 
 
 



Il giorno dell'evento, Christabel, splendidamente abbigliata con lo stesso abito che aveva indossato sua madre anni prima, era giunta nella maestosa sala da ballo riccamente decorata del castello, piena di giovani che già stavano ballando un valzer sulle magiche note suonate dall'orchestra. Christabel si stava aggirando per la sala emozionata e un po' timida, quando incrociò lo sguardo con quello di un giovane vestito in maniera elegante che le stava sorridendo, la fanciulla si sentì avvampare ma non abbassò gli occhi, fece un piccolo, elegante inchino e allora il giovane le si avvicinò porgendola una mano.
 
 
 
 
 
 
-"Mi concedete questo ballo?" chiese lui.
-"Certo" le sorrise lei.
Sfrecciarono con eleganza fino al centro della pista da ballo e si lasciarono trasportare dalla magia della musica, gioiosi e liberi, come un arcobaleno nel cielo. Christabel non si era mai sentita così leggera, le sembrava di volare tra le braccia forti e gentili di quel ragazzo; lo guardò attentamente: era alto, aveva i capelli neri e occhi blu come i suoi, emanava coraggio e buon cuore, Christabel riusciva a percepirlo. Si chiese se non fosse per caso un principe. I due giovani danzarono tutta la sera, quasi senza mai fermarsi, in verità parlarono pochissimo, persi ognuno negli occhi dell'altra, ma entrambi sentivano che tra loro si era instaurata un'affinità fortissima. Quando il ballo giunse al termine, il giovane prima di congedarsi ringraziò la fanciulla per la splendida serata:
-"Non ho mai incontrato in vita mia una ragazza più incantevole di voi. Siete la figlia di Sir John, vero?" disse lui.
-"Conoscete mio padre?" chiese lei piena di stupore.
-"Mio padre era uno degli ufficiali più fidati di Sir John, quando prestava servizio nella Guardia Reale. Mio padre mi ha parlato spesso di lui, lo stimava moltissimo" le prese la mano e gliela baciò delicatamente "E' stato un onore conoscervi" e fatto un inchino fece per allontanarsi, ma Christabel che in quel momento aveva avuto un'illuminazione lo richiamò:
-"Signore, aspettate, io non so nemmeno il vostro nome, chi siete? Porterò i vostri omaggi a mio padre".
Il ragazzo si voltò e con un sorriso fiero e divertito le rispose: "Sono Sir Robert, figlio di Sir Philip, sono il Capitano della Guardia Reale".
 
 
 
 
 
 
Tornata a casa aveva chiesto al padre di Sir Philip e il genitore aveva rievocato gli anni passati al servizio del Re e l'amicizia con il fedele ufficiale. Nei giorni che seguirono il ballo, Christabel pensò spesso a Sir Robert, si sentiva incredibilmente felice quando pensava a lui.


5 commenti:

maria ha detto...

Wow che scena romantica quella del ballo! Poi se il Capitano assomiglia solo un po' a Henry Cavill direi che è perfetto! Non vedo l'ora di leggere il seguito, complimenti!

Anonimo ha detto...

Mi piace!!Adoro le storie romantiche..continua così Silvia!:)
Holly

Silvia ha detto...

@maria: grazie!!! Ehehehehe, sì, Robert è ispirato a Henry Cavill... quindi è davvero perfetto!!!

@Holly: grazie! Anch'io adoro le romantiche storie d'amore...

Vele Ivy ha detto...

Ovviamente ho trovato il tempo per leggere questa tua opera...trovo deliziosa la commistione tra le parole e le bellissime immagini che hai selezionato...finora è una storia molto dolce e romantica, che mi ha fatta sognare! Da amante delle favole,non posso che attendere con impazienza il seguito!


Silvia ha detto...

@Vele Ivy: grazie!!!! Sono contenta che ti sia piaciuta questa prima parte! Vedrai che la seconda è ancora meglio...

;-)