E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 4 marzo 2013

La stella di luna - Ep. 5: La festa di mezz'estate

Episodi precedenti:

Episodio 5. La festa di mezz'estate

Da: ginevra.baroni@yahoo.it
A: allegra.merini@virgilio.it
Oggetto: Una strana serata...

Carissima Allegra,

eccomi a raccontarti la mia ultima avventura irlandese, questa volta ambientata in un castello colmo di fate e folletti!
No, non sono impazzita! Devi sapere che ieri sera sono andata con i miei nuovi amici ad una festa di mezz'estate a tema fantasy, tenuta appunto in un vecchio castello nel mezzo della campagna irlandese. Ora la tua prima domanda sarà: e tu come ti sei vestita? Da fata dei fiori! Ci ha pensato Carolyn, da vera dublinese DOC, a portare me ed Agata in un negozietto di abitini vintage a basso costo.


Foto di Vele Ivy


Loro due si sono prese dei vestiti color pastello, mentre a me hanno consigliato di prenderne uno rosso acceso, dicendomi che sta bene con i miei capelli castani scuri e gli occhi neri. Oltre a ciò, io ho creato delle coroncine di fiori per me e le mie amiche, e per la mia ho usato dei boccioli di rose rosse! Mi è tornato utile quel corso di "fai da te creativo" che abbiamo frequentato qualche anno fa, ti ricordi?
Una volta pronte siamo andate da Gregg che ci aspettava vestito da Leprechaun, il tipico folletto irlandese che qui è spesso rappresentato da artisti di strada/locandine/pupazzi etc. I capelli rossi ce li ha già ed in abbondanza, sono bastati una barbetta posticcia e un gran cappello verde a fare il resto. Agata ha subito chiesto dove fosse Domhnall, ma Gregg ha detto che ci potevamo avviare senza di lui perché era indeciso se venire o meno, eventualmente ci avrebbe raggiunti... io ho pensato che era logico che non venisse: non mi sembra proprio un tipo da feste.
Comunque il posto era meraviglioso, e faceva un certo effetto vedere tutta quella gente vestita da ninfe, gnomi e abitanti vari del Piccolo Popolo! C'era musica celtica suonata dal vivo, ovviamente, e un enorme prato contornato da candele faceva da pista da ballo.


Foto di Ailera Stone


Subito mi si è avvicinato un tipo biondo chiedendomi se fossi italiana (è incredibile come nei paesi anglosassoni distinguano senza esitazione noi sud-europei). Ci siamo messi a ballare, e sarebbe stato anche piacevole, se non fosse che tra un ballo e l'altro il mio cavaliere si scolava ogni volta due pinte di Guinness! E di balli ne abbiamo fatti cinque! Quando gli ho detto che volevo tornare dai miei amici ha cominciato a diventare molesto, mi ha abbracciata dicendo che non poteva lasciarmi andare finché non gli avessi dato un bacio. Io non sapevo davvero cosa fare, ero sconcertata, e lui continuava a sbraitare! Improvvisamente ho visto una mano posarsi sulla spalla del ragazzo, e ho sentito qualcuno che diceva: "Ehi amico, ora è arrivato il mio turno." Ma il biondo non ci pensava lontanamente a mollare la presa. Allora l'altra persona l'ha preso per la spalla e l'ha allontanato da me, facendolo cadere per terra (ubriaco com'era ci è voluto poco a fargli perdere l'equilibrio). A questo punto sono rimasta esterrefatta dallo scoprire che... il mio salvatore era Domhnall, vestito da elfo tolkeniano! Il biondo si è rialzato e tutto arrabbiato ha chiesto a Domhnall cosa volesse da me, e lui guardandomi ha detto che era un mio amico e che io potevo confermarlo. Io però non l'ho fatto, perché ero così sconvolta che continuavo a guardare prima l'uno e poi l'altro senza riuscire a dire niente. Allora Domhnall, col suo tipico carattere paziente, si è girato dicendomi: "Se vuoi rimanere con quell'ubriacone fai pure" e ha fatto per allontanarsi. Io ho pensato al male minore, così l'ho raggiunto e praticamente mi sono buttata tra le sue braccia per ballare! E' stata una serata strana...


Ginevra disegnata da Vele Ivy


... per di più, il mio nuovo cavaliere non era per niente loquace come l'altro, anzi, anche in quel frangente evitava il mio sguardo e non mi parlava. Allora mi sono fatta coraggio e per rompere il ghiaccio ho detto: "Go raibh maith agat", cioè "Grazie" in gaelico. Lui senza fare una piega ha risposto "You're welcome" in inglese, e a questo punto ho deciso di fargli il seguente discorso, in gaelico:
"Sai, non sono una semplice turista che sa solo una parola in gaelico. Io questa lingua la parlo e la capisco piuttosto bene perché l'ho studiata all'università. Ed è buffo, perché tutti mi dicevano che era una perdita di tempo, invece è utilissimo conoscerla!"
Con una certa soddisfazione ho notato che a questo punto Domhnall si è visto costretto a guardarmi, e anche spalancando gli occhi. Di sicuro stava pensando che avevo capito la frase detta ad Agata durante la gita ad Howt. E' stato solo un attimo di turbamento, dopo di che mi ha chiesto, un po' strafottente: "E che alto sai fare, oltre parlare gaelico, rubare antichi manoscritti e scoprire cerchi di fate?" E io, prontamente: "Bè, per esempio sono appena riuscita a tirare fuori una battuta di spirito dal tenebroso Domhnall McCarthy!"
Devo averlo preso alla sprovvista perché a quel punto, che tu ci creda o no, l'ho visto ridere! E ti garantisco che ha tutto un altro aspetto quando ride sinceramente, sembra quasi carino. Allora ne ho approfittato per chiedergli il perché di quella frase ad Howt, e in generale il perché dell'antipatia nei miei confronti. Lui ha cominciato una spiegazione un po' vaga, qualcosa come: "Il problema è un altro, non è che tu non mi piaccia... ma ci sono altre cose che impediscono..." Che impediscono cosa? Non lo so, perché proprio in quell'attimo è arrivata Agata molto agitata, dicendo che aveva bevuto troppo e si sentiva male: aveva cercato Carolyn e Gregg ma loro si erano appartati, e ora le dispiaceva interrompere noi... Domhnall ha subito detto che non stava interrompendo niente (e ti pareva) e riprendendo il suo solito contegno ha deciso che bisognava tornare a casa immediatamente. L'ha aiutata a raggiungere la macchina e insieme siamo tornati a casa di Agata, e io mi sono fermata a dormire da lei per aiutarla ne caso si fosse sentita di nuovo male.
E qui finisce la mia strana serata di mezz'estate!

Un abbraccio e alla prossima,

Ginny


Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia e Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

4 commenti:

laura ha detto...

Anche se apparentemente non sembra si percepisce una bella chimica fra Ginevra e Domhnall....! Sempre piu' intrigante, mi piace proprio..e poi adoro l'atmosfera delle feste celtiche. Sono stata a una in un bosco del Friuli qualche anno fa e davvero sembra che da un momento all'altro compaiano fate e folletti ;))

Anonimo ha detto...

Che bella che deve essere stata quella festa!Mi sarebbe piaciuto parteciparvi..
Eheh Ginevra e Domhnall non me la contano giusta..:)
Holly

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ciao ragazze, sono contenta che vi sia piaciuta l'atmosfera della festa di mezz'estate! In queste serate magiche può capitare un po' di tutto :-D

Silvia ha detto...

@laura: davvero hai partecipato ad una festa così? Che meraviglia!!!

@Holly: ehehehehehe, chissà...

@Vele Ivy: è vero, può succedere proprio di tutto...