E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

domenica 10 dicembre 2017

Il più simpatico degli eroi austeniani: Henry Tilney



Henry Tilney, pur essendo il protagonista maschile del romanzo più insolito di Jane Austen, non è da meno degli altri eroi austeniani quanto a fascino e valore. Si tratta dell'eroe austeniano più divertente, ironico e simpatico... quello più portato a dare battute e a prendere in giro la sua eroina! Fin dal primo incontro con Catherine, si distingue per la sua verve, la sua brillantezza e la sua voglia di apparire più autentico e meno artificioso dei suoi simili; Henry non è un ambizioso e un intrigante, non è un freddo calcolatore o un vanesio pavone desideroso di mettersi in mostra, non gli importa di apparire come il migliore degli uomini: cerca solo di essere se stesso. Così si dimostra subito gentile e spiritoso, pronto a sorridere delle debolezze della società e di Catherine... senza però essere maleducato o crudele: distinguendosi invece per onestà e razionalità. Il suo comportamento impeccabile lo rende fin da subito un modello e una persona su cui fare affidamento, la sua gentilezza e il suo spirito ironico lo rendono un eroe austeniano di cui è facile innamorarsi. Con pessimi modelli quali John Thorpe e il fratello Frederick, è fin troppo facile intravedere in Henry tutte quelle buone qualità che lo rendono il perfetto eroe di Jane Austen. Henry non tenta di mettere in cattiva luce gli altri - le circostanze parlano per lui -, non cerca di mortificare Catherine - fa solo in modo di farle capire i suoi errori per farla crescere -, non cerca di minimizzare la pessima condotta del Generale Tilney - andando subito dalla sua amata per scusarsi dell'imperdonabile comportamento del padre e dichiararle il suo sincero amore a dispetto dei divieti paterni; Henry in tutto e per tutto è l'eroe austeniano che si comporta sempre nel modo giusto, consapevole che l'importante è essere fedeli con se stessi e che prima o poi la verità viene a galla.
Henry è forse il più adorabile tra gli eroi di Jane Austen! È adorabile per il suo carattere simpatico e spiritoso. È adorabile per il suo saper osservare con occhio ironico e divertito le teorie di Catherine. È adorabile perché prende in giro la sua amata: non per essere cattivo ma solo per mettere in evidenza gli aspetti ridicoli ed esagerati delle convinzioni di lei. È adorabile quando, lungo la strada per Northanger, illustra a Catherine per filo e per segno un dettagliato scenario da perfetto romanzo gotico... ben sapendo quanto tali avventure siano più che speranze per la ragazza. È adorabile quando con calma le spiega e smonta tutte le sue assurde congetture sui misteri di Northanger. E infine, è adorabile quando raggiunge Catherine a casa per chiederle scusa per la maleducazione del padre e dichiararle finalmente il suo amore!
Henry Tilney è tutto questo: simpatia, onestà e un cuore innamorato da donare senza secondi fini.
Con la sua personalità scanzonata e brillante, sincera e semplice, Henry Tilney fa parte di diritto della schiera dei grandi eroi austeniani e dimostra che L'abbazia di Northanger, oltre ad essere una divertente parodia del romanzo gotico, sa regalarci anche l'ennesimo protagonista maschile di cui innamorarsi!



venerdì 8 dicembre 2017

Ritratto di signora (special edition): Catherine Morland



Catherine Morland non è certo nata per essere un'eroina: né il suo carattere, né le sue attitudini, né la sua famiglia, né le circostanze rendono probabile che lo diventi; eppure, Catherine Morland viene scelta da Jane Austen per esserlo! Si tratta di una ragazza come tante, sicuramente di buon cuore, sincera e senza malizia... ma anche una ragazza un po' troppo impressionabile e che si lascia facilmente suggestionare dalle persone e dalle apparenze. Quando arriva a Bath è in cerca di evasione da una vita di campagna monotona, sempre uguale e senza scossoni e tra una lettura e l'altra è pronta a vivere la sua grande avventura. Il batticuore di aver conosciuto Henry Tilney non le impedisce di sperare di essere coinvolta in qualche incredibile avventura, così - non essendo una persona di grandi pretese - si accontenta di visitare un antico castello in rovina, certa com'è che luoghi del genere non possano che nascondere chissà quali spaventosi segreti! L'ingenuità e la buonafede la portano a prendere abbagli colossali sia sulle amicizie (credendo che Isabella Thorpe sia un'amica sincera e affezionata e la fedele innamorata del fratello James) sia su improbabili segreti nascosti nelle stanze di Northanger. Catherine è fatta così, ha un'immaginazione impossibile da arginare e sognando ardentemente di essere una vera eroina (in contrasto con la sua vita ordinaria) si caccia in situazioni assurde e si mette in ridicolo pur di provare verità che sono reali solo nella sua mente. Però agisce senza malizia o calcolo, ma solo spinta dall'amore per la trasparenza che muove ogni eroina che si rispetti! Catherine è più una pasticciona, è più un'eroina sgangherata che altro! Essendo un'avida lettrice di romanzi gotici... ne diventa talmente dipendente... al punto da confondere la finzione letteraria con la realtà e di convincersi di essere coinvolta davvero in una mirabolante impresa! Con Catherine Morland Jane Austen descrive un po' ogni lettore: perché chiunque si perda con passione in un libro sogna in fondo di essere il protagonista di situazioni al limite e magiche avventure! L'unico problema di Catherine è che a lei la situazione sfugge di mano! Però grazie all'aiuto disinteressato e sincero di Henry - il quale la rimette subito in riga dalle sue inquietanti teorie - la ragazza imparerà a tornare con i piedi per terra e a riconoscere le meschinità e le piccolezze del suo mondo (come il pessimo comportamento dei Thorpe e del Generale Tilney), invece di inseguire le atmosfere gotiche di antichi manieri.

Catherine Morland alla fine diventa davvero un'eroina, ma non il tipo di eroina che avrebbe voluto: piuttosto diventa l'eroina in grado di crescere e imparare dalle sue esperienze e dai suoi sbagli; riconoscendo la malizia e il calcolo per ciò che sono e l'onestà di cuore dove si trova realmente, saprà trarre grandi insegnamenti dalle circostanze e imparerà che la vita è ricca di sorprese e di valori più di quanti se ne possano trovare nei libri. Rimanendo estranea agli intrighi e ai calcoli della società e meritando l'amore di Henry, dimostrerà che nella vita l'autenticità e avere un animo puro sono le qualità che distinguono davvero gli eroi! Così Catherine Morland, con il suo entusiasmo e il suo buon cuore, diventa veramente un'eroina: la più sgangherata e pasticciona delle eroine austeniane. E questo non è da sottovalutare!



mercoledì 6 dicembre 2017

Northanger Abbey 2007



Film del 2007 targato ITV, questa trasposizione televisiva di Northanger Abbey si dimostra fedele al romanzo di Jane Austen sia nella vicenda che nella psicologia dei personaggi. Abbiamo allora una Catherine ingenua e bonacciona che legge i suoi amati romanzi gotici sognando di esserne la protagonista! Una Catherine che sogna di innamorarsi... ma anche di vivere qualche misteriosa avventura nei corridoi bui di vecchi castelli durante notti tempestose! E abbiamo un Henry Tilney sveglio e divertente che non manca l'occasione di prendere in giro la sua amata con supposizioni inquietanti sui misteri che aleggiano attorno a Northanger! Tra gli intrighi di quella gatta morta di Isabella e del fratello e le imprevedibili avventure che Catherine dovrà affrontare lungo il suo cammino, alla fine l'improbabile eroina compirà il suo destino e potrà sposare il suo caro Henry.
Tutto ciò in un buon film austeniano in cui spiccano le interpretazioni di Felicity Jones, JJ Feild e Carey Mulligan. Ottime le location (perfetta la Northanger Abbey scelta per l'occasione) e molto belli i costumi.

Voto: 7,5



lunedì 4 dicembre 2017

L'abbazia di Northanger



Catherine Morland è una ragazza come tante, senza particolari qualità, che però ha una grande passione per i romanzi gotici e questo la porta ad avere una fervida immaginazione. Durante un soggiorno a Bath insieme ad alcuni cari amici di famiglia, Catherine conosce il simpatico e affascinante Henry Tilney - di cui si innamora - e fa amicizia con Isabella Thorpe e il fratello John; quanto Henry e la sorella Eleanor si dimostrano sinceri e onesti, tanto i Thorpe si riveleranno calcolatori e falsi. Ma il destino di eroina di Catherine si compirà quando sarà invitata dal Generale Tilney a soggiornare all'abbazia di Northanger, la misteriosa tenuta che alla ragazza sembra la location ideale per vivere le avventure dei romanzi che ama leggere. Lì sarà coinvolta in alcuni misteri da svelare... o forse no! Però, dopo una serie di equivoci e peripezie, riuscirà infine a coronare il suo sogno d'amore con Henry!

L'abbazia di Northanger è il romanzo austeniano forse più insolito! Perché, sì, nel canovaccio e nello schema si rifà alle altre sue opere, con una storia d'amore che dopo diversi ostacoli e fraintendimenti ha il suo meritato lieto fine, però stavolta si tratta anche e soprattutto di un romanzo parodistico. Infatti, all'epoca di Jane Austen stavano via via riscuotendo sempre più successo i romanzi gotici: opere horror piene di fanciulle in pericolo, loschi figuri e inquietanti antichi manieri. Erano letture accattivanti e intriganti, letture che tenevano il lettore con il fiato sospeso senza essere particolarmente edificanti, letture popolari e poco impegnative ma di sicuro intrattenimento. La Zia Jane, da acuta osservatrice e indagatrice dei comportamenti della gente della sua epoca, non poteva non cogliere in questa moda una possibilità di creare un romanzo ad hoc che sapesse ironizzare sulla faccenda! Così raccontando la vicenda di una ragazza di campagna ingenua e di buon cuore appassionata di tali letture e particolarmente impressionabile al punto da credersi l'eroina di una avventura dai contorni mystery, Jane crea una perfetta parodia del genere gotico mettendo in risalto gli aspetti involontariamente ridicoli di un filone di successo e dei suoi adepti. Raccontando abilmente di Catherine che ad un certo punto crede quasi di trovarsi dinanzi a qualche terribile segreto quando arriva a Northanger, illudendosi di essere una delle eroine dei suoi amati libri, Jane vuole omaggiare con la sua consueta ironia corrosiva un genere narrativo di successo (che magari apprezzava lei stessa) ma riportandolo alla dimensione che gli spetta di genere di puro intrattenimento senza grandi pretese. Così L'abbazia di Northanger si trasforma nel romanzo più divertente e vivace di Jane, trasformando Catherine nella sua eroina più sgangherata e pasticciona e Henry Tilney nel suo eroe più simpatico e scanzonato... rendendoli i protagonisti perfetti della tipica storia d'amore austeniana - tutta amore sincero e contrastato da denaro, differenze sociali e intrighi di finti amici -, ma anche i protagonisti del perfetto, ironico omaggio al romanzo gotico!
L'abbazia di Northanger è dunque il romanzo austeniano più insolito e anche quello più ricco di sorprendenti avventure!



mercoledì 22 novembre 2017

Jackie



Novembre 1963. Il presidente Kennedy è stato assassinato a Dallas pochi giorni prima e l'ex First Lady Jackie accoglie nella sua casa un giornalista giunto fin lì per sentire il racconto di quei drammatici momenti dal suo punto di vista. L'approccio razionale e controllato della vedova alla lunga intervista finirà per essere intervallato a tratti da inevitabili momenti di emozione e commozione. Jackie e il giornalista cercheranno di ricostruire insieme, frammento dopo frammento, i drammatici eventi che hanno sconvolto gli Stati Uniti, facendo emergere un ritratto umanissimo, talvolta contraddittorio e quasi maestoso dell'ex First Lady...

Diretto da Pablo Larrain, Jackie rievoca l'America sconvolta dall'assassinio del presidente Kennedy raccontando la vicenda dal punto di vista della vedova. La First Lady elegante, sofisticata e ammirata da tutti che si ritrovò suo malgrado ad essere protagonista di uno degli eventi più drammatici della storia americana; dall'essere ammirata solo un attimo prima, Jackie si ritrovò a dover fronteggiare la ferocia di un'azione inspiegabile, l'improvvisa solitudine in cui era piombata dopo i colpi di fucile e la confusione di non saper dare un senso a quanto accaduto. Improvvisamente si ritrovò messa da parte dal nuovo presidente Johnson (preoccupato di superare la crisi del Paese il più velocemente possibile), ma con tutti gli occhi puntati su di lei quasi come la madre della Patria che ha il dovere di rimanere un punto fermo per la sua gente nonostante la sofferenza, lo sconcerto e lo smarrimento. In quei giorni all'insegna del caos e della confusione, in cui anche un'ombra era minacciosa, Jackie si ritrovò ad essere protagonista più che mai della sua tragedia e a dover combattere per mantenere la giusta dignità e non lasciarsi schiacciare dagli eventi. Nonostante i dubbi sulle ragioni del sanguinoso assassinio del presidente, nonostante un Paese diviso tra lo shock e il desiderio di rialzarsi subito, nonostante le crescenti perplessità sui progetti di Jackie per il grandioso funerale del marito, nonostante la stessa paura della donna che il marito finisse per essere dimenticato... l'ex First Lady riuscì a tenere le redini del suo mondo ormai in pezzi e con la sua dignità fu in grado di ridare maestà ad una nazione ferita.
Proprio nel momento più tragico della sua vita Jackie Kennedy riuscì a costruire il suo mito.
Il film ricostruisce in maniera razionale quei drammatici giorni: senza cedere a inutili sentimentalismi o alla tentazione di romanzare la vicenda. Troviamo allora una Jackie quasi scientifica nel ripercorrere man mano la sua vita di First Lady e di improvvisa vedova del presidente, cercando di restituire il più fedelmente possibile la verità. Con fredda precisione Jackie ricostruisce il suo racconto, senza fare sconti a nessuno... tantomeno a se stessa; nel rievocare il rumore del proiettile o il suo disperato tentativo di soccorrere il marito, Jackie rimane sempre fedele al suo personaggio. Tra lei e il giornalista si scatena quasi una battaglia dialettica perché la donna non è disposta a farsi manipolare, desiderosa che quella sia la sua versione... come lei vuole che sia raccontata. I rari momenti di sgomento ed emozione sanno ridarle quella dimensione umana che tutti continuano ad associare a Jackie anche dopo decenni.
È interessante che la storia venga raccontata in maniera frammentaria, come un puzzle da ricostruire. Infatti, la narrazione è continuamente spezzettata in flashback non in ordine cronologico e secondo le tematiche affrontate durante l'intervista vediamo mescolati i momenti dell'assassinio, i momenti del funerale, i momenti felici alla Casa Bianca e i momenti dello sgomento della vedova. A fare da fil rouge tra i vari flashback è il celebre documentario con protagonista Jackie girato all'interno della Casa Bianca in cui la First Lady aveva mostrato le migliorie apportate all'arredamento e in generale gli interni della residenza più famosa d'America. Il continuo rimando al documentario e ai momenti felici dei Kennedy è come il disperato tentativo di dare un senso a quel brevissimo, luminoso momento in cui una Camelot ci fu anche in America: un momento storico di innovazione e fiducia nel futuro che sembrava destinato a durare e a cambiare il Paese in maniera indelebile. La serenità di quel documentario in bianco e nero poco prima del baratro è il simbolo stesso di quello che sarebbe potuto essere e che non è stato (e la volontà di conservare un ricordo duraturo di Kennedy).

Jackie è un film bellissimo! Soprattutto perché è una ricostruzione sincera e onesta di quei fatti, ha il pregio di fare un ritratto tridimensionale e autentico, con i suoi pregi e i suoi difetti, di Jackie Kennedy. Razionale ed emozionante, il film sa restituire in tutta la sua aura affascinante non il personaggio Jackie, non l'elegante Jackie, ma semplicemente la donna Jackie.
Ho trovato la sceneggiatura molto efficace. Perfette le ambientazioni. I costumi hanno fatto rivivere tutto il glamour e l'eleganza di Jackie. Particolarissima la colonna sonora, difficile da definire... ma davvero molto originale! Azzeccata anche la canzone del musical.
Natalie Portman è assolutamente monumentale nel ruolo della protagonista! Ovviamente regge da sola tutto il film! La sua interpretazione è incredibile proprio per l'onestà con la quale fa rivivere Jackie: non cerca di imitarla... si sforza di comprenderla e di tratteggiarne con coerenza i bordi. Per l'attrice questa è una delle migliori interpretazioni in assoluto!

Jackie non è il film strappalacrime che ci si aspetta, ma un racconto sincero e onesto che cerca di comprendere uno degli eventi più scioccanti del secolo scorso. È un film che cerca di rendere giustizia a una figura femminile famosissima ma che forse è meno conosciuta di quanto si creda, provando a raccontare una Jackie più autentica e reale di quanto non facciano i suoi eleganti e iconici tailleur. Credo che questo film ci riesca alla perfezione perché sa trasformare l'icona in una donna reale.

Voto: 8,5

lunedì 20 novembre 2017

I settanta anni di matrimonio di Elisabetta e Filippo

Oggi cade il 70esimo anniversario di matrimonio della regina Elisabetta e del principe Filippo! I due si sono sposati il 20 novembre 1947 e da allora non si sono mai lasciati, attraversando insieme alcuni dei decenni più movimentati della storia della monarchia britannica. Come ogni coppia che si rispetti hanno avuto i loro alti e bassi, ma vederli novantenni ancora insieme è emozionante!
Per celebrare l'importante anniversario sono state diffuse nuove immagini ufficiali della regina e del duca di Edimburgo scattate al Castello di Windsor.

Ecco le foto...









sabato 18 novembre 2017

Claire Foy per Vogue

Claire Foy è la protagonista di un bel servizio fotografico per Vogue. Nelle immagini l'attrice è davvero regale: una regina a tutti gli effetti!

Ecco le foto...





giovedì 16 novembre 2017

Il musical de La bella e la bestia sbarca sulla Disney Dream

Qualche giorno fa sulla nave da crociera Disney Dream è stato presentato il nuovissimo musical de La bella e la bestia! Lo spettacolo, della durata di un'ora, è ispirato al live action. I costumi sono bellissimi e sembra tutto curato nei minimi dettagli!

Ecco un video con gli highlights...




Qualche immagine...



















martedì 14 novembre 2017

Michelle Dockery per Town & Country

Michelle Dockery è la protagonista di un bellissimo photoshoot dalle atmosfere fiabesche per Town & Country.

Ecco le immagini...







venerdì 10 novembre 2017

Cantiamo insieme

In Giappone nel 1991 è stato prodotto un anime ispirato alla vicenda della famiglia Trapp. Trasmesso in Italia con il titolo Cantiamo insieme, questo anime è tratto dal romanzo autobiografico scritto da Maria Augusta von Trapp nel 1949; rispetto a Tutti insieme appassionatamente, che è più romanzato, Cantiamo insieme è più fedele al romanzo e quindi più fedele alla vera storia della famiglia Trapp.
Anche se Cantiamo insieme non si ispira direttamente al musical... non mancano comunque citazioni e omaggi: a cominciare da Maria che nell'aspetto ricorda in maniera incredibile Julie Andrews! Inoltre, in alcuni episodi ci sono scene che richiamano momenti del film! E anche l'anime racconta solo la prima parte del romanzo, tralasciando la parte ambientata in America.
Negli anni Novanta ho seguito questo anime... e a quei tempi non conoscevo Tutti insieme appassionatamente, quindi solo in anni recenti ho scoperto che tecnicamente l'anime era ispirato al film e non viceversa!
Cantiamo insieme è appassionante ed emozionante come il film! Le canzoni sono molto belle! È un anime pieno di valori positivi che consiglio di vedere!













mercoledì 8 novembre 2017

Tutti insieme appassionatamente



Salisburgo, 1938. Pur essendo una giovane novizia Maria è una ragazza allegra, solare ed esuberante che ama cantare e stare all'aria aperta. Le suore del convento sono parecchio perplesse sulla sua buona riuscita come suora, per questo Maria - anche se riluttante - viene mandata a casa del Comandante von Trapp per fare da governante ai sette figli dell'uomo nel periodo estivo. Georg von Trapp, eroe della Prima guerra mondiale, è un vedovo rigido e severo che non ammette momenti di svago o gioia nella sua casa, ma l'arrivo dell'esuberante Maria - tra canzoni e voglia di vivere - cambierà per sempre la vita dell'uomo e dei suoi figli. Dopo una serie di fraintendimenti, Maria e Georg, innamorati l'uno dell'altra, si sposeranno... però l'ombra minacciosa della Seconda guerra mondiale costringerà la famiglia a fuggire dall'Austria...

Musical del 1965 con Julie Andrews e Christopher Plummer, Tutti insieme appassionatamente è tratto dal romanzo autobiografico scritto da Maria Augusta von Trapp nel 1949 che rievoca la vicenda del suo matrimonio con Georg von Trapp e la fuga dall'Austria di tutta la famiglia alla vigilia dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Il musical, anche se romanzato e privo della seconda parte della vicenda della famiglia in America, racconta la storia di Maria che da orfana e da novizia si ritrova dapprima a fare da governante ai figli del barone von Trapp e poi a diventarne la nuova madre in seguito al matrimonio con il Comandante.
Arrivata lì Maria riportò davvero la musica nella casa del barone von Trapp, trasformando i ragazzi in un coro di musica tradizionale austriaca; i ragazzi si esibirono anche in alcuni festival locali e dopo la fuga in America il coro continuò a sbarcare il lunario esibendosi con successo. Tale vicenda ispirò il libro di Maria e poi il musical teatrale The Sound Of Music nel 1955: che trovò il suo definitivo trionfo nel film in questione.

Tutti insieme appassionatamente è tra i cinque film più visti nella storia, un successo che continua ininterrotto da decenni: è stato citato e omaggiato innumerevoli volte nel corso del tempo. Tale successo è dovuto a una storia solare e positiva, a una serie di canzoni entrate nell'immaginario collettivo e alla leggendaria Julie Andrews nel ruolo di Maria! Indimenticabile la scena iniziale con Maria che corre e canta sulle colline! E bellissima la scena in cui i due protagonisti si dichiarano il loro amore: a distanza di oltre cinquanta anni la Andrews e Plummer riescono ancora a far sognare!
Le meravigliose location e i costumi completano il capolavoro che è.
Tutti insieme appassionatamente è uno di quei classici (musicali) del cinema senza tempo!

Voto: 8,5





lunedì 6 novembre 2017

Howards End: un altro grande classico per la BBC

Domenica in Inghilterra su BBC One debutterà Howards End: miniserie in 4 puntate tratta dal romanzo Casa Howard di E.M. Forster. I protagonisti della serie sono Hayley Atwell e Matthew Macfadyen.
Dopo il celebre film del 1992, Casa Howard - uno dei romanzi più importanti della letteratura inglese - torna sugli schermi con una nuova e interessante trasposizione.

Ecco qualche immagine della miniserie...











lunedì 30 ottobre 2017

giovedì 26 ottobre 2017

La Festa del Cinema omaggia Audrey Hepburn

Questo è lo splendido poster della Festa del Cinema di Roma 2017 che omaggia Audrey Hepburn! Lo scatto è tratto dal film Funny Face.



martedì 24 ottobre 2017

Un fumetto sulla vita di Audrey Hepburn

A fine luglio HOP Edizioni ha pubblicato un interessante libro dedicato alla vita di Audrey Hepburn. I disegni sono molto belli.

Ecco qualche immagine...