E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

martedì 16 ottobre 2012

Cercando Jane Austen: diario di viaggio - Chawton /1

Quinto episodio del reportage del mio viaggio austeniano! (Qui, qui, qui e qui potrete trovare gli episodi precedenti!).
La mattina di domenica 16 settembre siamo partite presto da Winchester per raggiungere Alton: da lì, in meno di mezz'ora a piedi, avremo raggiunto Chawton per visitare la casa-museo di Jane Austen. Appena siamo arrivate ad Alton, placidamente addormentata nella tranquillità della domenica mattina, ci siamo sistemate in albergo e senza indugio siamo partite alla volta di Chawton: ero così emozionata all'idea, che non stavo più nella pelle! Cartina in mano, ci siamo incamminate attraversando il paesino e poi un'autostrada, seguendo il percorso austeniano denominato Jane Austen Trail. I segnali stradali che indicavano Chawton e la casa di Zia Jane non mancavano di ricordarmi che, sì, ero davvero vicinissima al leggendario cottage! Dopo essere entrate in paese e aver superato le prime casette... finalmente l'ho visto, eccolo lì, il cottage dove Jane, Cassandra, Mrs Austen e Martha Lloyd si trasferirono nel luglio del 1809! Emozionatissima e al settimo cielo, mi sono avvicinata per sfiorare l'uscio e i mattoni della casa, poi ho girato intorno per vedere il cottage da un'altra prospettiva... ed era come lo avevo sempre sognato, come lo avevo sempre visto nelle foto... solo che stavolta era reale! Il giardino già s'intravedeva in tutto il suo tripudio di colori e profumi! Dopo aver scattato un numero considerevole di fotografie, mia cognata ed io siamo entrate... e ci siamo immerse nel luogo più importante della parabola austeniana: dove ha vissuto gli anni (letterari) più felici della sua vita! Camminando dove ha camminato lei, duecento anni fa, abbiamo fatto i biglietti e siamo approdate alla vecchia bakehouse dove è conservato il celebre calessino trainato dall'asinello che le Austen usavano per spostarsi (non potendo permettersi una carrozza trainata da cavalli); naturalmente ho toccato quel cimelio così prezioso e ho provato a immaginare come doveva essere la vita quotidiana nel cottage intorno al 1810! Da lì siamo andate in perlustrazione del giardino, che è qualcosa di spettacolare! Tenuto benissimo, alberi e fiori straordinari e soprattutto la cosa che rimane impressa è il profumo di lavanda e degli altri fiori, un profumo dolce e delicato che ti fa sentire in un giardino fatato! 
In un angolo del giardino c'è qualcosa di veramente curioso: alcuni pannelli di legno con dei giochi, evidentemente di moda nell'epoca Regency! Io mi sono divertita con uno in cui bisognava comporre delle "scenette austeniane" con l'aiuto di alcuni personaggi di legno: per almeno un quarto d'ora ho sistemato quelle bambolette... ero così ipnotizzata che ad un certo punto mia cognata mi ha detto "Silvia, che stai facendo?" al che io ho sistemato l'ultima figurina e poi mi sono allontanata altrimenti rischiavo di ricominciare da capo! Prima di entrare all'interno del cottage, in una saletta abbiamo visto un filmato che illustrava la vita di Jane. Tornando indietro siamo entrate nella cucina: lì Jane preparava la colazione tutte le mattine! L'ambiente era tenuto benissimo, la lavanda appesa in ogni dove profumava l'aria e sul tavolo c'era persino la possibilità di scrivere un biglietto usando penna e calamaio! Ricordo che c'era un cartoncino carinissimo che diceva, vista la difficoltà di scrivere in quel modo, che per comporre un romanzo tutto scritto a mano ci sarebbe voluto tantissimo tempo!
Lasciata la cucina, finalmente varchiamo l'entrata del cottage! La prima stanza è una delizia! Accanto al caminetto era esposto un bellissimo abito bianco e alla parete era appeso l'albero genealogico della famiglia Austen; sul lato destro c'era una chaise longue. Al centro della stanza c'era un tavolino e davanti un pianoforte che è la copia di quello suonato da Jane ogni mattina! La cosa bella è che il pianoforte può essere suonato da chiunque sia in grado di farlo! Lasciata la prima saletta, c'è un piccolo corridoio: lì erano appesi alcuni ritratti di Edward Austen-Knight, il fratello di Jane adottato dai Knight nonché proprietario del cottage e della Great House. Sulla sinistra del corridoio c'era una vetrina dove era esposto un presunto ritratto di Jane Austen ritrovato da poco e al centro di un programma della BBC di qualche tempo fa! Sotto alla vetrinetta, un paio di cassetti rivelavano alcuni tesori preziosi: tra cui una ciocca di capelli di Jane! I capelli sono biondicci... ma pare che in realtà fossero castani e che si siano scoloriti col tempo! Sinceramente non ho mai saputo che i capelli scolorissero! Lì accanto c'era un pannello di legno che raccontava la leggenda della porta che scricchiolava! Sì, perché la leggenda racconta che Jane scriveva in sala da pranzo e quando arrivava qualche visitatore lei nascondeva in fretta e furia il manoscritto e lo scricchiolio dell'uscio le annunciava questi visitatori... così lei si era sempre rifiutata di far aggiustare la porta! La cosa forte è che la mia curiosità senza limiti... ha fatto sì che chiedessimo alle donne che lavorano lì quale fosse la porta scricchiolante... e una di loro ha iniziato a muovere tutte le porte per verificare qual era quella più rumorosa!!!! Finito di ascoltare gli scricchiolii, siamo entrate nella sala da pranzo: e lì quante emozioni perché è la stanza dove Jane ha corretto Elinor e Marianne e Prime impressioni (i futuri Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio) e dove ha scritto Mansfield Park, Emma e Persuasione! E lì, accanto alla finestra, spiccava il leggendario scrittoio, proprio quello originale usato da Jane! Dove i suoi sogni si sono tuffati sul foglio di carta e sono diventati magie d'inchiostro! L'emozione è stata grandissima... quando mi sono avvicinata e l'ho sfiorato con un dito! Ehehehehe, sì, ho toccato lo scrittoio di Zia Jane! (tra l'altro, in quel momento passava la donna che lavora lì e mi ha lanciato un sorriso complice come per dire "Ahhh, ti ho beccata!"). Sfiorare lo scrittoio è stato un po' come entrare in contatto con quel mondo magico - il mondo austeniano - che tanto amo: una delle esperienze più belle della mia vita! Accanto al caminetto c'era un altro bellissimo abito stile impero, al centro della stanza una bella tavola apparecchiata, due vetrinette in cui erano conservati cimeli originali dell'epoca e alcuni pannelli alla parete che narravano la vita di Jane; c'era persino il ritratto di Murray, l'editore della Zia. Lasciata la sala da pranzo siamo entrate in una stanzetta chiamata "Office" dove erano esposti altri cimeli dell'epoca.

E così avevamo visitato il primo piano! Il secondo già ci attendeva... ma questo ve lo racconterò nel prossimo post!

Ora passiamo alle foto...




Indicazione del Jane Austen Trail








Jane Austen's House Museum!






Targa che informa che Jane ha vissuto lì tra il 1809 e il 1817 e dove ha composto i suoi romanzi che poi sono giunti in tutto il mondo!

















Interno della proprietà...








Sulla sinistra c'è l'entrata alla bakehouse




Il calessino trainato dall'asinello!












Il giardino fatato del Chawton Cottage!








Ecco il risultato del mio quarto d'ora speso a sistemare i personaggi nei vari scenari!!!




La cucina














Finalmente l'interno della casa...








Copia del pianoforte suonato da Jane




La musica di Jane




Edward Austen-Knight 




Ritratto giovanile




Presunto ritratto di Jane...




Vari cimeli...




... sulla sinistra la ciocca di capelli di Jane e sulla destra le croci appartenute a Cassandra e a Jane donate loro dal fratello Charles






La leggenda della porta che scricchiola...




La sala da pranzo




L'editore Murray: che pubblicò Emma dopo che Jane aveva lasciato l'editore precedente, Egerton




Oggetti originali dell'epoca








Lo scrittoio di Jane








Cimeli contenuti nella stanza chiamata "ufficio"









(TO BE CONTINUED...)

4 commenti:

GG ha detto...

Bellissimo il cottage, proprio ben tenuto! Devo dire che sono tutti un po' fissati con i capelli di questi personaggi storici, infatti ricordo in Martinica che erano conservati anche i capelli (biondi anche questi, ma tinti) di Josephine Bonaparte...comunque che i capelli si scoloriscano non lo sapevo! Ma penso che sia vero, anche perchè io Jane bionda proprio non ce la vedo! :-D
Comunque casa tenuta benissimo e poi fotografabile...cosa chiedere di più??
Un bacione, Giada

Strawberry ha detto...

che meraviglia...è tutto così magico...immagino l'emozione di poter vedere lo scrittoio e la famosa sala da pranzo dove Jane lavorava...davvero fantastico...:-)

Anonimo ha detto...

Oddio che emozione vedere lo scrittoio!!!Mi piacerebbe tanto andare,questo post mi ha resa molto curiosa di visitare Chawton!!Hai avuto anche tu qualche ispirazione per produzioni future mentre ti trovavi lì? :)
Holly

Silvia ha detto...

@Giada: ehehehehe, in effetti, neanche io riesco a immaginare Jane bionda! Però questa storia dei capelli che scoloriscono non mi convince tanto... In fondo, quelli di Josephine sono rimasti dello stesso colore di quando se li tingeva, no? E questo come è possibile... anche considerando che quella è una tintura e nemmeno il colore originale?! Sì, sì, ho imparato che i luoghi migliori quando si viaggia sono quelli che si possono fotografare!

@Strawberry: sì, il Chawton Cottage è un luogo magico a metà strada tra le atmosfere dei romanzi austeniani e il regno delle fate! Mi è facile capire come mai Jane abbia trovato quel luogo propizio per la sua attività di scrittrice!

@Holly: devi assolutamente andare a Chawton, è un viaggio indispensabile per ogni fan di Jane Austen! Ispirazione? Mmmm... l'ispirazione arriva sempre quando meno te lo aspetti... ;-)